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Parole e note - ACAMAR "La fine del fiume"

Venerdì 23 settembre, ore 20.45 - Villa Frova, Caneva

 

In viaggio dal Mediterraneo all’Argentina tra fado, sefardita, rebetiko, tango…

GABRIELLA DE CESCO – Voce, percussioni
GIACOMO TRAINA – Chitarra acustica, bouzouki
CLAUDIO MUCIN – Violino
CLAUDIO MAZZER – Chitarra classica, bouzouki, flauti, percussioni

Il progetto “Acamar” dall’ arabo Akhir-al-nahr (La fine del fiume), una stella dell’emisfero australe, nasce nel 2014 dal desiderio di esplorare e rivisitare il Fado portoghese e il canto popolare galiziano –e non solo– da parte di Giacomo Traina, chitarrista-bouzoukista, e Gabriella De Cesco voce solista del gruppo che spesso si accompagna con alcune percussioni. Via via il repertorio si arricchisce di nuovi generi accomunati dal gusto della rilettura e riproposta del canto popolare.

Nel marzo del 2015 si unisce al duo Claudio Mazzer, principalmente alle percussioni e flauti ed in seguito anche alla chitarra e al bouzouki; si ricostituisce così il nucleo fondatore del gruppo friulano Bràul molto attivo in Italia e all’estero dal 1995 al 2007. L’attuale formazione di quartetto si concretizza nel mese di agosto dello stesso anno con l’ingresso del violinista Claudio Mucin, giovane musicista friulano e componente –tra gli altri– del gruppo di musica celtica Celtic Pixie.

Conseguentemente la ricerca musicale si fa più ampia allargandosi anche a forme musicali spesso poco conosciute, come la musica dei sefarditi spagnoli (ulteriormente fusa in forme arabo-andaluse), o agli stilemi della rebetika greca, e ad alcune rivisitazioni di temi turchi e maghrebini, fino a sconfinare oltre oceano per arrivare al tango argentino. Non mancano in ultimo anche brani di propria composizione ispirati ai luoghi e alla storia della propria regione. La particolarità del gruppo è che non si limita a riproporre un repertorio di brani come semplice “cover” degli originali, ma li filtra e li reinterpreta attraverso il proprio stile personale trasformandoli in una proposta nuova ed originale.

La ricerca comunque è in continuo divenire ed attualmente nuove idee e proposte sono entrate a far parte dei prossimi progetti attraverso una sorta di fusione tra antico e contemporaneo.

Gli strumenti a corda e la voce sono predominanti nella musica del gruppo (violino, chitarra acustica, chitarra classica, bouzouki greco e irlandese), ai quali si affiancano percussioni di origini arabe (darbouka, deff, bendhir), cajòn, e flauti popolari di diverse provenienza.

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