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L'emigrazione nel Friuli occidentale - Guida alla sezione museale "Lavoro ed emigrazione" di Cavasso Nuovo

Javier P. Grossutti

Nel Friuli occidentale e nel Friuli in generale le vicende del recente passato sono strettamente legate all’emigrazione, un’esperienza che ha coinvolto quasi ogni famiglia friulana. Di questo fenomeno imponente vuole dare testimonianza la Sezione “Lavoro ed emigrazione” del Museo della vita contadina “Diogene Penzi” di Cavasso Nuovo, piccolo borgo della pedemontana pordenonese. Inaugurata il 16 settembre 2000 nella sede del Palazzo Polcenigo-Fanna (conosciuto anche come Palazat) la struttura museale, tra le prime in Italia dedicate all’emigrazione, racconta i molteplici aspetti dell’andare per il mondo e presenta un quadro completo dei flussi e delle mete migratorie dei lavoratori e delle lavoratrici del Friuli occidentale. La dimensione provinciale della sezione museale, infatti, ha una logica ben precisa: capire le caratteristiche dell’emigrazione friulana nel suo complesso presuppone lo studio delle diverse specificità territoriali, perfino a livello di villaggio, ma in una dimensione articolata. 
L’obiettivo di questo volume è quello di guidare il visitatore attraverso le sale del museo, ma anche di accompa-gnare il lettore lungo le traiettorie entusiasmanti e non prive di insidie degli uomini e delle donne emigranti del Friuli occidentale.





L'emigrazione nel Friuli occidentale - Guida alla sezione museale "Lavoro ed emigrazione" di Cavasso Nuovo
Autori:  Javier P. Grossutti
Collana: pagine dall'Ecomuseo 17 - percorso mestieri
Realizzato da: Comune di Cavasso Nuovo, ERPAC Ente regionale per il Patrimonio Culturale della regione FVG, Associazione Lis Aganis - Ecomuseo regionale delle Dolomiti Friulane
Anno: 2018
Pagine: 167
Soggetto: lavoro ed emigrazione di genti del territorio, Museo di Cavasso Nuovo
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