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Le vie della memoria

Progetto nato dalla collaborazione tra il Comune di Vajont e l’Ecomuseo Lis Aganis. L'obiettivo è la coltivazione della Memoria del Vajont all’interno della Comunità per trasmetterla oltre i confini e alle nuove generazioni



 

 

Entra nel vivo il progetto Le Vie della Memoria, nato da una collaborazione tra il Comune di Vajont e l’Ecomuseo Lis Aganis. Obiettivo del nostro lavoro sarà la coltivazione della Memoria del Vajont all’interno della comunità per trasmetterla oltre i confini e alle nuove generazioni.
 
Il Comune di Vajont nasce come uno dei luoghi di ricostruzione post-disastro. Se in un primo momento ospitò principalmente abitanti del Comune di Erto e Casso in cerca di una nuova dimora, negli anni ha visto un progressivo aumento di cittadini con origini diverse.  Una delle decisioni più significative nella fase di ricostruzione fu quella di intitolare le vie del nuovo abitato - circa 60 - con i nomi di varie località significative presenti nel Comune di Erto e Casso. Alcune di queste località furono completamente o parzialmente distrutte la notte del disastro; altre ancora, richiamano importanti luoghi per la vita sociale, religiosa ed economica degli ertocassanesi.  Col passare degli anni, tuttavia, il ricambio generazionale e l’insediamento di nuovi abitanti, provenienti da località vicine e lontane, ha portato ad un lento e progressivo indebolimento di questa memoria collettiva. Ciò ha in parte vanificato l’intento di preservare la memoria delle origini.
 
Perché? Perché riteniamo importante preservare la memoria ed evitarne il progressivo indebolimento.
Come? Il progetto si articola in due fasi principali: la ricerca e la realizzazione vera e propria, con il fine ultimo di raccontare l’origine e i significati della toponomastica di vie, viali e piazze del Comune di Vajont. La ricerca consiste nella raccolta di materiale informativo, testimonianze dei superstiti e sopravvissuti al disastro del 1963, materiale fotografico e cenni storici, i quali ci permetteranno di giungere alla seconda parte del progetto, ossia la creazione di tabelle informative da collocare nei pressi dei cartelli delle vie.
E nel futuro? Conclusa la seconda fase del progetto, con l’installazione delle tabelle informative su tutto il territorio comunale, il materiale raccolto verrà organizzato e andrà a costituire la base di un archivio digitale della Memoria del Vajont e del suo territorio. Questo archivio potrà essere integrato e arricchito negli anni, estendendo la ricerca a luoghi e località significative non citate dalla toponomastica del Comune. Il progetto potrà essere esteso con la creazione di percorsi tematici – sul lavoro, la natura, le tradizioni – che potranno snodarsi nei parchi, nelle piazze, lungo il greto del torrente Cellina e anche oltre i confini comunali.
Il paese di Vajont è stato e resterà un presidio della Memoria lontano dai luoghi della catastrofe. Negli anni ha ospitato superstiti, sopravvissuti, le loro famiglie e molte persone che hanno conosciuto la tragedia di Vajont solo dopo esservisi trasferiti. Un paese nato come espressione di resilienza delle sue genti. Un paese dove il ricordo di ciò che il disastro ha tentato di cancellare resterà vivo nel cuore dei suoi abitanti e lungo le sue Vie della Memoria.
 
Le Vie della Memoria rientra tra i progetti finanziati dalla Regione Friuli-Venezia Giulia nell’ambito dei contributi previsti dalla Legge Regionale 8 luglio 2019, n. 10 - “Giornata in ricordo della tragedia del Vajont”.
 
 
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