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Mulino di Borgo Ampiano
Acqua

Mulino di Borgo Ampiano

Antico mulino del XIV secolo perfettamente restaurato con ampio parco esterno per attività didattiche e culturali.

INDIRIZZO: Borgo Ampiano - 33090 Pinzano al Tagliamento (PN)
TELEFONO: 0432 950005
FAX: 0432 950129
SITO INTERNET: www.comune.pinzanoaltagliamento.pn.it

BREVE DESCRIZIONE DEI LUOGHI DEL PERCORSO:  

Il Mulino  è ubicato sulla sponda sinistra del Torrente Cosa e sfruttava la Roggia di Spilimbergo.

In origine si lavorava esclusivamente l'orzo, nella relativa sala della pila da orzo, la parte più vecchia del mulino, e poi granoturco, frumento per l'alimentazione umana e castagne o carrube per produrre farina per alimenti animali. La portata di 800 l/sec, il salto di 2,70 m sviluppavano una potenza nominale di 29,8 HP.

Le prime notizie del Mulino risalgono al 1320, dove si attesta che "[...] il 20 febbraio 1320 danno in locazione 'iure livelli' apre Simone, vicario in Valeriano una parte del loro mulino sulla Roia del Cosa per 4 libbre di buon pepe da pagarsi annualmente a gennaio [...]”. Questo affitto simbolico alla Chiesa di Santa Maria dei Battuti di Valeriano, continuerà con i Savorgnan, i quali richiederanno “una sola libbra di pepe all'anno".
Il mulino già in essere nel 1920, nel corso degli anni ha subito diversi interventi di consolidamento e ampliamento. Gli interventi più rilevanti risalgono al 1700 quando il mulino fu sopraelevato una prima volta. Nel 1800 fu inserito il corpo su strada, ampliamento che cambiò radicalmente la facciata sud del mulino. Nel 1930, con l'arrivo dei mulini a rullo, l'edificio si espanse nuovamente in altezza con la torretta che lo caratterizza ancora nel suo aspetto esterno e venne posizionata una turbina, ancora esistente, che forniva energia elettrica per il funzionamento della sega da legnami, del molino da grano e per illuminare l'intero borgo.

Recuperato e ristrutturato, conserva struttura e materiali originali. L'intervento di restauro del manufatto, realizzato con fondi regionali (L.R. 30/1977), si è concluso nella primavera del 2004. L'edificio e l'ampio spazio verde adiacente vengono utilizzati per diverse iniziative culturali (mostre, incontri, rappresentazioni teatrali, concerti, simposi e laboratori).