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I favolosi anni sessanta in letteratura, musica e storia

I favolosi anni sessanta in letteratura, musica e storia

Giovedì 12 gennaio / lunedì 20 febbraio 2017 - ore 15.00, Biblioteca civica di POLCENIGO





LETTERATURA CONTEMPORANEA
Letteratura, poesia e musica dei ‘60s - l’America e i suoi nuovi miti

docente: Marta Roghi
giovedì 12 gennaio 2017


Il vento delle nuove mode e delle inquietudini degli anni ’60 arriva soprattutto dagli USA: un viaggio “on the road” dalla nascita della beat generation ai nuovi poeti dei Sixties in bilico tra musica, arte e letteratura. Jack Kerouac, Allen Ginsberg, Charlie Parker, il be bop e i figli dei fiori, l’underground newyorkese e la gioventù bruciata in bilico tra est e ovest, dal Greenwich Village a San Francisco e ritorno. Storia di un’epoca di novità, ideali e trasgressioni che ha lasciato il segno, fino al recente Premio Nobel a Bob Dylan. Marta Roghi, emiliana di origine, si laurea in Lettere all’Università di Bologna. Docente presso i Licei della provincia di Pordenone, è da nove anni Presidente UTE Sacile, dove conduce un “Laboratorio di scrittura creativa”. Molti gli interessi, fra cui l’associazionismo e il teatro. Ha due figlie e vive a Sacile.






MUSICA & MODE
1965: The Beatles in Italy - cronaca e curiosità dell'unica, indimenticabile tournée italiana dei mitici Fab Four
docente: Gianmaria Chiarello
lunedì 20 febbraio 2017

Il decennio passato ragionevolmente alla storia come “I favolosi anni Sessanta” ha davvero condizionato, direttamente o indirettamente, tutta la musica, le mode e gli stili futuri. Impensabile che i musicisti d’oggi non strizzino l’occhio a Jimi Hendrix o a Keith Emerson; così come la minigonna, “inventata” alla fine del 1960 da Mary Quant fa parte da sempre, cioè da allora, di ogni guardaroba femminile. Tra i maggiori responsabili di questa vera “rivoluzione” della cultura popolare occidentale sono senz’altro i quattro capelloni di Liverpool: i Beatles. Nel nostro Paese vennero una sola volta, nel giugno del 1965. Questo è il racconto di quell’unico, memorabile evento. Gianmaria Chiarello, vicentino di nascita, in età scolare si trasferisce a Pordenone.
Da adolescente si nutre avidamente di tutto ciò che gli anni ‘60 producono soprattutto in campo musicale; appena tredicenne prende la sua prima cotta, non per una coetanea, ma per i Beatles e la musica, un innamoramento che ben presto si trasforma in amore, il vero e unico primo amore, quello che non si scorda mai. Oggi, felicemente pensionato e nonno, non si esime dal raccontare ai più giovani (e non solo!) le vicende di quegli anni ma soprattutto cerca di trasmetterne, prima che vadano perduti, il senso, i sapori e gli ideali.